Quarantena: effetti sul nostro corpo e sulla psiche!

Quarantena: effetti sul nostro corpo e sulla psiche!

In questo momento è facile lasciarsi sopraffare da sentimenti quali ansia, panico, stress e depressione.

Uno dei principali segreti per vincerli è imparare a prendere consapevolezza di quali effetti la sedentarietà domestica possa avere sul nostro corpo e di quali “armi” abbiamo noi per combatterli.

L’ansia, la paura e l’incertezza che tutti percepiamo in questo momento a causa del virus COVID19, innescano una fame da stress e possono portare per esempio ad abbuffate di cibo senza soluzione di continuità.

Ciò avviene perché mangiare diventa come una distrazione temporanea da tutte le cose spaventose che stanno succedendo e dalle notizie con le quali siamo bombardati incessantemente.

Il cibo diviene quindi una forma di auto-cura per l’ansia, un calmante che va a reintegrare i nostri livelli di energia fisica e psicologica, altrimenti esauriti dallo stress.

Infatti, i cibi di cui si abusa più facilmente in questi momenti difficili, sono prevalentemente zuccherini e ricchi di grassi in quanto forniscono rapida energia, in aggiunta al fatto che l’isolamento casalingo ha portato molti a lavorare comodamente a due passi dal frigorifero.

Se questo suona dolorosamente familiare è il momento di rimettersi in carreggiata!

Dietisti e nutrizionisti suggeriscono quindi meno spuntini incontrollati, condimenti crudi, verdure e cereali integrali, importante anche poter utilizzare metodi alternativi per contrastare la fame nervosa come esercizi di rilassamento, yoga, pilates e anche piacevoli e ricreative alternative manuali che possono tenere la mente occupata in modo positivo.

Al contrario di quanto spiegato sin qui, alcune persone quando sono sotto pressione perdono la sensazione di fame.

Lo stress aumenta la produzione di cortisolo, un ormone che viene prodotto dalle ghiandole surrenali, che oltre a ridurre l’appetito tende ad essere accompagnato da sintomi quali nausea e oppressione muscolare.

Questo perché il cortisolo stimola la produzione di acido a livello dello stomaco.

Importante controllare i livelli e la qualità del sonno che sono strettamente correlati.

Importante cercare di mantenere al più la “normalità” di orari, abitudini anche potendo trovare nuove risorse, strategie dentro di sé.

Niccolò Galetti – Psicologo e Psicoterapeuta


 

Per approfondimenti contatta il Dott. Niccolò Galetti ai seguenti riferimenti: